ROUTES NATURA REGIONALI LOMBARDIA

1^ ROUTE NATURA – Bratto, Alta Val Seriana – 12 e 13 settembre 1998

“IL CREATO NELLE TUE MANI”

Continua a leggere…


Route regionale a Bratto: un’idea che diventa realtà

Era il 15 Febbraio ed attorno ad una magnifica tavola, imbandita di piatti tipicamente lombardi, buon vino e tanta allegria, nasceva un’idea.

Il gruppo era formato da alcuni magister che, in modo informale, si erano riuniti a casa di Renato (magister del Crema) per parlare e condividere le proprie esperienze.

I presupposti erano quelli spesso discussi alle riunioni di Segretariato o durante le pause dei Ritiri Spirituali e delle Assemblee Regionali quando, passeggiando, si chiacchiera sui tanti impegni, sulla difficoltà a seguire le mille attività e a farsi seguire dalla propria Comunità.

Il confronto “a ruota libera” ci ha portato, complice forse l’atmosfera, ad individuare in un’attività a contatto con la natura l’occasione per incontrarci senza dover discutere sui temi, belli ed irrinunciabili, dell’impegno.

L’idea era quella semplice ed affascinante dello stare assieme camminando, giocando e cantando.

L’idea era quella di una “Route” che, mantenendone l’essenza nel cuore e nel cervello, fosse invece adeguata ai muscoli ed alle ossa del Masci.

L’idea è quella che si è realizzata a Bratto in VaI Seriana il 12 e 13 settembre e che ha visto una buona partecipazione in un luogo incantevole, con una cucina ottima e abbondante (un bravi, bravissimi! ai cuochi del Rezzato) ed interventi sulla natura e sulle stelle interessanti e professionali.

Sabato siamo andati al Passo della Presolana, per uno sguardo alle Valli dal famoso “Salto degli Sposi”, al ritorno ci aspettava un’ottima cena (personalmente per ben tre volte mi sono tuffato nel pentolone con un grosso mestolo per rifornirmi di pasta e fagioli !), quindi siamo stati attenti spettatori di una “lezione” sull’universo con la proiezione di magnifiche diapositive commentate con passione e competenza da Angelo, figlio di Giovanni del Bergamo1. Un fuoco di bivacco, in verità assai stonato (ma miglioreremo!), ha chiuso la giornata.

Domenica sveglia di buon mattino per la messa delle 7.00 nella parrocchia di Bratto, colazione e una classica caccia al tesoro che ha visto attempati signori chiedere a salumieri stupiti “zampe di conigli” e a passanti increduli ricevute di multe oppure distinte signore rovistare nei cestini dei rifiuti, in cerca di pacchetti di sigarette usati! Questo è mettersi in gioco! Una lezione sulla natura, il pranzo ed il cerchio di gioia hanno fatto scivolare via leggera la giornata alla sua conclusione.

Questi i presupposti, l’idea e le attività, ma quali sono i commenti? Buoni quelli che ho potuto ascoltare “a caldo”. Il mio personale è di soddisfazione per un’attività che ci ha fatto conoscere di più e ci ha coinvolto in cose semplici, dove ognuno ha avuto la possibilità di “dire la sua” senza il supporto di una raffinata dialettica.

Esperienza da ripetere e da far crescere come tutte le buone idee, fino a diventare l’appuntamento di apertura delle attività del Masci lombardo. Per tutti coloro che hanno partecipato: che ne dite di utilizzare lo spazio “punto di incontro” inviando a “In Cammino” i vostri pareri e commenti? Saranno preziosi per tutti!

Buona strada, Milo (Milano 3)

 Un grazie di cuore a Renato del Crema per aver fatto da vera “locomotiva” dell’iniziativa.

Articolo tratto da “In Cammino”


  2° ROUTE REGIONALE – Bratto  18 – 19 settembre 1999  

“DIVENTIAMO AMICI DELLA NATURA”

Continua a leggere …


Programma:

Sabato: ritrovo alla Casa Alpina, partenza per Santuario di Lantana, rientro alla Casa Alpina di Bratto, preparazione fuoco di bivacco, ecna, chiacchierata sulla Natura, fuoco di bivacco, silenzio.

Domenica: Santa Messa alla Chiesa di Bratto, colazione, attività, pranzo, riordino della casa, cerchio finale.

Dalla pattuglia Natura

“Diventiamo amici della Natura”

Arrivo a Bratto con tutta la famiglia verso le 14.00. Le non buone condizioni atmosferiche ed il primo momento dell’accoglienza mi preoccupano, ma man mano che passano i minuti mi accorgo che Rosalba gestisce la situazione come se avesse sempre diretto gli “Hilton Hotels”!

Intorno alle 16.00 decidiamo di metterci in marcia; pioviggina ma non ci bagniamo: “non è colpa del cattivo tempo se ci inzuppiamo – sentenzia Gerardo – ma del cattivo equipaggiamento”.

Cammino a fianco di Aurora: il nome è tutto un programma. Con lei, donna sensibile e saggia, arrivo al Santuario di Lantana. Ascolto con attenzione la meditazione preparata dagli amici del Bergamo 3. Poi ripartiamo. Non piove più, un timido sole ci accompagna nel bosco. Cerco con lo sguardo Milo, non abbiamo notizie del Rezzato. I migliori cucinieri non sono ancora arrivati, la strada è lì, davanti a noi: gratis, in un mondo dove tutto ha un prezzo e può essere comprato.

Morgan e Luciana ci parlano di vette, di sentieri, di rifugi, di latte da andare a prendere oltre il passo.

Rientriamo alla casa, rispettando i tempi.

I bresciani ci sono: eccome. I nostri succhi gastrici vengono stimolati non appena cerchiamo di mettere piede in cucina … Verboten!

Proviamo il canto dell’incontro e altri canti per il Fuoco di Bivacco.

Cena: ci spiace per quelli che non c’erano.

Sistemazione e piacevolissima lezione tenuta da Gianfranco con grande competenza sulle erbe officinali.

Poesie, canti, aneddoti (abbiamo anche scomodato il grande Antonio De Curtis con Titty).

Camillo, di Bergamo, si è cimentato in una difficile recitazione sul “TAFANARE”.

Gerardo ha sciorinato il meglio di se stesso con una scenetta davvero particolare. Dionisio ha sempre alimentato il fuoco in maniera ineccepibile. Freddo? Quale freddo!

Dopo un paio di tazze di vin brulè di fine millennio ..

Buona Notte! Notte un po’ movimentata, ma non fa nulla. La mattina Santa Messa, colazione, arrivo di altri amici e breve lezione su piante e fiori intorno alla casa.

Alle 9.30 inizio delle attività, a gruppetti, su manualità, pionieristica, schede natura, percorso tracce ecc. … il Morgan è un mago in queste cose. Il tempo regge, non c’è il sole, ma non piove.

A pranzo un salmì sulla pasta, da fine del mondo. Qualche lingua cattivella dice che quelli di Lodi mangiano come dei leoni. Ci credo bene: il Rezzato prepara squisitezze e poi … devono sostenere la Segretaria!

Pulizie e riordino della casa, cerchio di chiusura e canti. Saluti e ringraziamenti a tutti.

Renato (per la Pattuglia Natura)

Articolo tratto da “In Cammino”


 3° ROUTE REGIONALE  – Corte S. Andrea – 16 e 17 Ottobre 2000

“AD TRANSITUM PADI”

Il tracciato della Via Francigena


Intorno all’anno 1000 l’Europa è attraversata da un forte senso di precarietà e di disorientamento generale. Una sola certezza accomuna le genti: la fede cristiana.

Da qui ha origine il pellegrinaggio cioè l’atto volontario con il quale l’uomo abbandona i luoghi a lui consueti, le proprie abitudini e il proprio ambiente culturale per recarsi, in religiosità di spirito, fino al santuario prescelto.

Il termine “pellegrino” deriva da “per” e “ager” cioè colui che “è per i campi”

Il pellegrino è quindi un forestiero, uno straniero e realizza la condizione di vero credente che è quella di un uomo perennemente in esilio su questa terra e che, costantemente in cammino, anela ad arrivare alla terra promessa.

La Via Francigena è una tra le più importanti vie dei pellegrini e corrisponde al percorso che il Vescovo Sigerico nell’anno 994 compì a piedi, in 80 tappe, da Canterbury a Roma per recarsi dal Papa.

Al ritorno da Roma, entrato in Lombardia si diresse verso Pavia e di qui a Corte  Sant’Andrea per superare il Po (v. Diario di Sigerico – le tappe)

Pattuglia Natura

Continua a leggere …


XXXIX tappa della Via Francigena “Transitum Padi”

Il 16 e 17 Ottobre ci siamo ritrovati in tanti per percorrere un tratto di cammino insieme. Un pezzo di strada nella natura, nella cultura e nelle radici della fede; un percorso sulle tracce di milioni di pellegrini che durante i secoli del medioevo si recarono a Roma.

Percorrendo la lunga via che portava da Canterbury a Roma, i pellegrini giungevano a Corte S. Andrea per essere traghettati sul Po e proseguire il viaggio verso sud:

“Corte S. Andrea sbuca all’improvviso sotto l’argine. Un ospizio, la chiesa e capanne di contadini. E’ già pronto il grande zatterone per passare il Po. Grande è lo zatterone, immenso il fiume. Dio ha creato meraviglie per gli occhi e l’uomo, ad insegnamento di Dio, edifica mezzi strabilianti. Altri pellegrini e mercanti sono in attesa di salire, prima però vengono fatti salire i muli ed alcune pecore. Finalmente saliamo e la lunga corda fa compiere un arco alla zattera che lentamente si avvicina all’altra sponda.” (dal diario di viaggio dell’Arcivescovo Sigerico, anno 994)

L’accoglienza è sabato a Villa Barni e nel pomeriggio un’attività nel grande parco che ci ha visti impegnati a riconoscere le presenze caratteristiche della fauna e della flora locale. 

Poi la cena insieme, con gli amici di Rezzato che si sono impegnati a ripetere la moltiplicazione dei pani e dei pesci (per l’occasione dell’arrosto), data la partecipazione decisamente superiore anche al numero delle adesioni “ufficiali”.

La serata è iniziata con una interessantissima conversazione sulla vita delle api tenuta da Dionisio del Bergamo I, che ha contribuito alla migliore comprensione delle eccezionali proprietà dei loro prodotti.

Il bivacco, intorno ad un grande fuoco, è stato animato dalla Comunità Ruah di Crema sul tema del Pellegrino attraverso le scenette, le poesie i travestimenti ed i canti.

Domenica mattina alle 9 ritrovo a Orio Litta  per il percorso lungo la Via Francigena, nei luoghi della XXXIX tappa, dove avveniva appunto l’attraversamento del Po. 

Insieme alla suggestione del ripercorrere vie e luoghi che per secoli hanno visto il transito di pellegrini in marcia verso Roma, abbiamo avuto l’occasione di vedere monumenti storico artistici di notevole interesse. Alcuni sono stati restaurati, altri versano purtroppo in condizioni di degrado: un’occasione di riflessione sull’impegno pubblico e privato alla conservazione di importanti elementi della nostra storia e della nostra cultura.

Prima della partenza la visita a Villa Litta Carini, accompagnati dal proprietario: un  complesso del XVII secolo di grande rilievo architettonico , residenza dei nobili feudatari della zona.

La Route è stata organizzata su due percorsi: uno in bicicletta di circa 18 Km. ed uno a piedi di 4 Km.

Ci siamo dunque separati in due gruppi per ritrovarci a Corte S. Andrea dove una colonna segna la memoria del luogo di attraversamento del fiume.

Chi ha compiuto in percorso a piedi ha seguito la suggestiva via sull’argine del Po, fra i boschi golenali e la pianura coltivata, mentre in bicicletta il giro ha toccato alcune località limitrofe, con la visita ad interessanti monumenti.

I paesi vicini, Ospedaletto e Senna, sono intimamente legati alla storia del pellegrinaggio, essendosi sviluppati in epoca medioevale come Hospitale dei Pellegrini.

Purtroppo alcune tracce di questo importante passato stanno scomparendo: abbiamo potuto visitare i ruderi dell’antico Monastero dei Gerolomini, uno fra i maggiori della Lombardia nel ‘400, ora invaso dalle sterpaglie e lasciato alla mercé degli spogliatori di reperti d’arte.

A Corte S. Andrea ci siamo ritrovati alla stele del pellegrino ed abbiamo visitato la Chiesetta e l’Arco fatti edificare dai Principi di Belgiojoso.

La conclusione all’Oratorio di Orio Litta, dove siamo stati calorosamente accolti dal Parroco don Renato e dall’Assistente scout del gruppo locale don Stefano.

Il racconto di un gruppo di amici del Bergamo III, che hanno percorso a piedi la  via Francigena dalla Lombardia fino a Roma, ci ha aiutato ancora a capire lo spirito e la fatica dei Pellegrini medioevali.

Dopo la S.Messa i saluti ed il ritorno,  portandosi a casa la ciotola  in terracotta in cui è stato servito il pranzo.

E’ stata sicuramente una Route inconsueta, che ha voluto comprendere aspetti di contatto con la natura, momenti culturali, di fede, e un po’ di impresa sportiva: il risultato ci è sembrato positivo ed ha contribuito a sostenere il piacere della condivisione che gli scout adulti portano con sé in ogni occasione.

La Pattuglia Natura

Articolo tratto da “In Cammino”


4° ROUTE NATURA – Bobbio – 15 e 16 settembre 2001

“ACQUA, FUOCO, ARIA, TERRA”

Continua a leggere …


“Acqua, fuoco, aria, terra”

La route Natura di quest’anno si svolge a Bobbio, splendido centro commerciale e turistico dell’Appennino Emiliano, punto di unione tra il mondo padano e la Liguria.

Bobbio è nota soprattutto per la sua Abbazia, fondata nel 614 dal monaco irlandese Colombano, divenuta nel primo medioevo importante centro di culto.

Arriviamo, in un pomeriggio  di sole, alla casa di Don Orione, che ci ospiterà; una bella casa sulle colline piacentine, intorno un senso di pace e di tranquillità. E’ il primo incontro dopo la pausa estiva, è bello ritrovarsi, essere di nuovo insieme anche con le altre comunità e c’è un’atmosfera di allegria e di entusiasmo per questa nuova avventura che ci attende.

La prima attività ci porta a camminare tra boschi e prati fin giù al Trebbia, in una splendida macchia verde dove il silenzio, quasi palpabile, è rotto solo dalle nostre voci e dai ragli di alcuni asini che forse non gradiscono molto questa pacifica invasione di campo.

Dobbiamo cercare tutto ciò che il territorio ci può offrire per sopravvivere e troviamo un sacco di cose: piante, bacche ecc. E’ interessante anche per i bambini che si impegnano e si divertono molto. Incontriamo anche una persona che ci riprende con la cinepresa e che invitiamo a rimanere e ad unirsi a noi. La sera, dopo cena, l’amico Dionisio di Bergamo, apicoltore, ci parla delle api, una chiacchierata molto interessante.  Dionisio ci ha portato anche del miele da assaggiare, una vera delizia di cui lo ringraziamo.

Il fuoco di bivacco è sempre un momento atteso e importante.

Il tema è:

I quattro elementi: acqua, fuoco, aria, terra. A quali di questi elementi ti senti di appartenere?

Stimola la tua creatività, vestiti, truccati, rappresentati …”

Il compito è stato pensato e preparato durante le vacanze e tutti cerchiamo di svolgerlo al meglio con canti, recite e proprie riflessioni;  anche i bambini sono bravi partecipando con una recita.

Renato, invece, sceglie un modo diverso per parlarci della Terra, attraverso gli odori di alcuni prodotti da indovinare: paglia, fieno, anche lo sterco della sua cavalla! Davvero una cosa simpatica e divertente. Odori poco conosciuti o dimenticati da chi vive in città, un tuffo nel passato per chi ha vissuto in campagna. Tutto questo in un clima di grande serenità intorno ad un fuoco splendente, che rischiara i nostri volti, in una bella serata di settembre.

La Domenica, dopo la Messa, ci aspetta l’Explo-Paese in quel di Bobbio, su e giù per le contrade, in cerca di una Chiesa, un affresco, un vicolo. Un gioco che ci permette di conoscere Bobbio in tutti i suoi angoli più belli e suggestivi e soprattutto ci consente di parlare con la gente del luogo che, con cordialità, ci fa da guida e ci racconta un sacco di cose di questo paese così bello e così ricco di storia.

Dopo una favolosa grigliata con polenta, magistralmente cucinata da quei  bravi-bravissimi della Comunità di Rezzato e un grande cerchio nel prato, questa bella Route si chiude con un po’ di malinconia, pensando a quello che ci aspetta al rientro, ma sicuramente rigenerati e pronti a riprendere la solita vita frenetica.

Un grazie di cuore a Renato e a tutta la Pattuglia Natura che, ancora una volta, ci hanno dato la possibilità di vivere insieme momenti intensi e indimenticabili.

A tutti Buona Strada.

Marcella Castellani (Comunità Milano 4)

Articolo tratto da  “In Cammino”


5° ROUTE NATURA  – Bratto – 14 e 15 settembre 2002

“Magia, magia”

Continua a leggere …


Programma:

Sabato: la bottega della manualità, fuoco di bivacco: maghi e maghesse – Incantesimi e danza del fuoco

Domenica: escursione al Santuario della Lantana, Santa Messa, diapositive sul viaggio a Vancouver per la Conferenza Mondiale dello scautismo.

“Magia, magia”

Tutto ruota intorno al tema della magia, alla Route Natura di quest’anno, arrivata alla sua quinta edizione, che ci vede protagonisti in quel di Bratto, delizioso paese ai piedi della Presolana.

Si può dire che la prima magia ce la regala il tempo: dopo diversi giorni di pioggia, c’è una bella giornata serena e questo ci rende davvero euforici.

E’ il primo ritrovo dopo le vacanze estive, c’è un’atmosfera di allegria, di gioia, il ritrovare tanti amici, l’essere di nuovo insieme e la curiosità di scoprire quali sorprese e “diavolerie” ha preparato la Pattuglia Natura per noi!

Per scoprirlo dobbiamo aspettare la cena ed il Fuoco di Bivacco.

Iniziamo le attività con la Bottega delle manualità con interessanti, e soprattutto utili, laboratori per lavori di falegnameria, meteorologia (come costruire un barometro) o come decorare con fiori secchi biglietti e segnalibro. Ancora … il patchwork, le bambole di stoffa, i fiori di carta crespa e le composizioni con la pasta di sale.

Lavoriamo tutti con grande entusiasmo e anche chi era convinto di non saper fare nulla manualmente riesce a fare benissimo, grazie a chi, con tanta pazienza, ci insegna, ci aiuta e ci suggerisce. Peccato non avere più tempo a disposizione.

Si avvicina l’ora della cena, abbiamo il divieto assoluto di entrare in cucina, però i “maghi” ci rivelano in anteprima alcuni ingredienti usati: uova di salamandra, zampe di gallina, amanita falloide … ed effettivamente quando arrivano dei deliziosi funghetti in purea color verde sottobosco … invece sono decisamente buonissimi!

C’è nell’aria un’atmosfera allegra, effervescente, che diventa travolgente e magica quando comincia il fuoco di bivacco e tutti ci mettiamo in gioco. Maghi dai curiosi mantelli si cimentano in magie con acqua, filastrocche in rima, racconti di incantesimi, recitati con vera maestria, una storia mimata: “magia dell’amicizia” con costumi estrosi, stravaganti, dai colori accesi e sgargianti e ancora … la danza del fuoco.

Si distribuiscono biscotti, torte, cioccolato mozzafiato al peperoncino, lenticchie portafortuna e, per finire, senza trucchi e senza inganni, un classico, ma sempre gradito, vin brulè.

La domenica, divisi in gruppi e muniti di una cartina rigorosamente muta, facciamo un’escursione nei dintorni, tra prati verdi, giardini, sentieri, ville ed antiche cascine, fino allo splendido Santuario della Lantana. Sullo sfondo si vede una Presolana da incanto, magia della Natura, frutto dell’estro di un Grande Artista.

La Santa Messa, a cui assistiamo nel cortile della Casa Alpina, è un momento intenso.

A Don Marco, che ci ha guidato spiritualmente in questa route, tutta la nostra gratitudine per la disponibilità e per la sua presenza.

Ci risolleva un ottimo pranzo a base di “penne al pomodoro, polenta e salsiccia con sugo e purea di porri ed una buonissima torta, superfotografata, con strane e magiche decorazioni.

Con le splendide diapositive di Luciano e Rita del loro viaggio a Vancouver per la Conferenza Mondiale dello scoutismo, si chiude questa route che ci ha caricato di energia, di positività, di spiritualità.

Merito di tutti, del legame che si è stabilito fra noi, ma soprattutto di coloro che attivamente hanno collaborato a far sì che questa avventura fosse davvero magica e a cui va un caloroso grazie.

Marcella (Milano 4)

Articolo tratto da “In Cammino”


 6° ROUTE NATURA – Sale Marasino 12-13 settembre 2003

“Ali nelle Lame: viaggio fra gli uccelli delle torbiere di Sebino

Continua a leggere …


Viaggio fra gli uccelli delle torbiere

Per il sesto anno consecutivo la Pattuglia Natura Lombardia ha organizzato la Route Regionale; questo incontro, pensato come l’inizio “bene augurante” delle attività annuali di ogni Comunità, ha visto man mano crescere il numero delle adesioni.

In questi anni abbiamo cercato di sviluppare attività scout per aiutare anche gli adulti, che da giovani non hanno conosciuto B.P., a rimettersi in gioco: orientamento, manualità, topografia, recitazione, canto …, inseriti nella natura del luogo che ci ospitava.

Quest’anno la route Natura ci porta a Sale Marasino e Provaglio d’Iseo, nell’incantevole scenario della riserva naturale delle torbiere.

Una bella poesia, scritta per l’occasione e dedicata a questo luogo così lo descrive:

 Tarabusini e
 Oche lombardelle passeggian tra
 Rosee ninfee, mentre i
 Beccaccini cicaleccian con
 I lucci, sulle verdi acque delle Lame
 E nere
 Rondini volteggian sui canneti, tra il guizzare di
 Argentee alborelle.








Arriviamo alla stazione di Sale Marasino in una bella giornata di sole. Un pulmino, messo a disposizione dalla Pattuglia, ci porta a Casa Betania. Ovunque il paese è addobbato a festa in onore della Madonna della Neve; anche la bella Chiesa, a Lei dedicata e attigua alla casa che ci ospita, è decorata con ghirlande di fiori.

Casa Betania è una bella casa grande, semplice, sobria e confortevole, sita  davanti ad un ampio spazio alberato con la splendida vista del Lago d’Iseo e Monte Isola. Ci sentiamo subito a nostro agio, abbiamo modo di fare nuove conoscenze, di rinsaldare vecchie amicizie, di parlare delle vacanze appena finite e delle nostre esperienze di comunità.

Dopo il cerchio di apertura, le attività iniziano con i lavori di manualità, ogni comunità presenta la sua “bottega”: si può imparare a fare gli aquiloni, tutti colorati, allegri, che da sempre attirano grandi e bambini; c’è chi insegna a lavorare il legno: nidi, carrettini (funzionanti!) cesti e fiori intarsiati.

Con molta pazienza vengono presentati anche lavori di cartonaggio: decorazioni, cornici, rilegature eccetera. Siamo in diversi a darci da fare con carta, colla e forbici, cercando di memorizzare ogni particolare. Ha riscosso grande successo anche la pittura su stoffa, un lavoro di precisione, non semplicissimo, ma di effetto, di soddisfazione, ne sono uscite magliette con motivi spiritosi e colori brillanti, davvero belle!

Lavorare insieme, imparare, trasmettere agli altri la nostra creatività è sempre molto interessante e coinvolge tutti.

La sera ci prepariamo al fuoco di bivacco: il tema è “Le Torbiere”.

Il fuoco è sempre un momento molto sentito di allegria, di gioia, di comunità, è bello giocare, giocarsi, buttarsi nella mischia con ironia, senza pretese.

Conduce Renato che, con tanto di cilindro e bastone, sembra uscito da un libro di storie di altri tempi.

Il canto del cuculo apre il fuoco, alcuni coraggiosi si cimentano a fare gli usignoli in una scenetta, mentre altri hanno registrato su una cassetta diversi canti di uccelli che dobbiamo riconoscere.

La Pattuglia presenta dei rebus mimati, sono da indovinare animali e piante della zona, ne risulta così una simpatica gara a chi ne indovina di più che coinvolge tutti.

C’è anche chi ha preparato per ognuno un piccolo animaletto, molto grazioso, fatto con dei sassolini in perfetto stile “fai da te”; chiude il fuoco una poesia dedicata alle torbiere e lo splendido canto “Al cader della giornata”.

Cala il silenzio su Casa Betania, la sera è tiepida, bella, usciamo per vedere il panorama e per godere della grande pace che regna intorno, che fa così bene allo spirito e invita alla riflessione.

La domenica il grande gioco natura ci permette di fare una bella camminata nei boschi alla ricerca di foglie, erbe, piante, qua e là la Pattuglia ha messo sagome di uccelli che dobbiamo indovinare, ovviamente vince chi ne conosce di più. Quante lacune! Bisognerà davvero trovare il modo di colmarle.

Il tempo è tiranno e scorre via velocemente.

Ci troviamo per la Santa Messa nella Chiesa della Madonna della Neve; la messa di don Marco ci dà sempre un’emozione e una carica incredibile, in stile scout ci richiama alla Legge e alla Promessa.

Ogni comunità, al momento dell’Offertorio, porta all’Altare un dono, semplice ma significativo; fanno tenerezza i bambini che offrono il loro gioco. Il rito si conclude con una piccola cerimonia per la consegna a tutti di un ricordo di questa Route e gli auguri di buon compleanno a Don Marco per i suoi splendidi 70 anni.

Lasciamo Casa Betania subito dopo il pranzo, diretti alle Torbiere, nel comune di Provaglio d’Iseo. La partenza di questo itinerario, che si snoda in uno degli ambienti più interessanti e particolari, avviene in un punto molto suggestivo, il Monastero Cluniacense di S. Pietro in Lamosa.

Visitiamo il Monastero che è stato fondato nel 1083 e in cui sono rappresentate un po’ tutte le epoche storiche, una guida ci spiega molto bene la storia, ci mostra le cappelle e gli affreschi. Si percorre un sentiero a lato del monastero che porta all’ingresso della riserva naturale, siamo divisi in tre gruppi, con le rispettive guide.

E’ molto interessante ascoltare la guida che ci spiega dettagliatamente come è avvenuta la formazione di questa zona che è considerata uno dei luoghi più interessanti del pianeta terra.

Il ritiro dei ghiacci lasciò nella zona un’ampia depressione tra due cordoni morenici, presto colmata dalle acque di fusione. La sovrapposizione continua di materiali vegetali sul fondo colmò il bacino di uno spesso deposito di materiale organico che si trasformò poi in torba. Fu proprio la successiva estrazione della torba che portò il territorio all’aspetto che vediamo oggi.

Durante l’escavazione le cave si riempirono di acqua proveniente dal lago, dalle piogge e da alcuni ruscelli, dando origine alle “Lame” con i tipici specchi d’acqua profondi 4 o 5 metri.

Le Torbiere sono inserite nell’elenco delle riserve naturali della Regione Lombardia e sono dichiarate “area di interesse nazionale per l’avifauna migratoria”.

 Nella riserva nidificano molte specie di uccelli tra cui: airone cinerino, moriglione, falco della palude, gallinella d’acqua, germano reale, cigno ecc… nonché uccelli migratori quali morette, mestoloni, cormorani, tarabusini.

Anche la flora è molto varia: ninfee, cannucce di palude, equiseti, felci … e poi piante: ontani, pioppi, salici, olmi…

La giornata è piuttosto calda e noi non siamo gli unici visitatori, forse per questo gli uccelli sono un po’ disturbati e restano nascosti; riusciamo a vedere pochi esemplari come l’airone cinerino, le morette, i cormorani, i cigni e qualche gabbiano che vola a pelo d’acqua.

Attraverso camminamenti e ponticelli in legno sospesi sull’acqua, riusciamo a vedere bene questo splendido paesaggio di eccezionale interesse e siamo davvero meravigliati alla vista delle ninfee e delle cave d’argilla con l’acqua limpidissima.

Fanno da cornice montagne costituite da rocce chiare, simili tra loro, stratificate, di origine marina.

Arriviamo al termine del nostro itinerario nella riserva, siamo di nuovo al monastero, abbiamo poco tempo, il treno parte di lì a poco, salutiamo velocemente tutti gli amici grati per questa bella esperienza.

Si chiude così questa Route Natura che ci ha visto numerosi, quasi 80, presenti 9 Comunità: Rezzato, Crema Ruah, Pavia, Milano 1, 3, 4, Saronno, Lodi, Bergamo 3.

Una Route organizzata all’insegna della semplicità e della sobrietà, in stile scout.

La Pattuglia Natura, a cui va il nostro affettuoso grazie, ha fatto come sempre, un ottimo lavoro riuscendo anche nell’intento, non facile, di contenere i costi.

Buona strada a tutti, e alla prossima, non mancate!

Marcella (Milano 4)

Articolo tratto da “In Cammino”


7° ROUTE REGIONALE – PEZZASE E MINIERA MARZOLI 18 e 19 settembre 2004

“Ferro, fuoco e fabbro”            

Continua a leggere….


Programma:

Sabato: ritrovo a Pezzase (BS) nel piazzale della miniera Marzoli, visita al Museo del ferro, sistemazione e cena, fuoco di bivacco sul tema, silenzio

Domenica: sveglia e colazione, visita alla miniera Marzoli con il trenino, Santa Messa in Miniera nella Sala di Santa Barbara, pranzo, pulizia, grande GIOCO, cerchio di chiusura.

Ferro, Fuoco, Fabbro

Eccoci qui, un’altra route regionale si è conclusa ed un nuovo anno scout inizia.

E un’altra volta ancora la Pattuglia Natura ringrazia tutte le comunità: Milano 1, Milano 3, Milano 4, Crema Ruah, Asola, Treviglio, Lodi, Busto Arsizio, Pavia, Bergamo 1, Bergamo 3, Legnano, Rezzato, che hanno partecipato, con grande entusiasmo, a questa nuova avventura.

Ci siamo incontrati il sabato pomeriggio nel Piazzale della Miniera Marzoli a Pezzate, dove, dopo i saluti, gli abbracci e la preghiera di Don Marco, abbiamo visitato il Museo del Ferro.

La guida, una giovane ragazza gentile e preparata, ci ha illustrato la storia del ferro: dall’estrazione, alla lavorazione, alla creazione delle bellissime sculture di Vittorio Piotti.

Poi siamo andati all’ostello, qui abbiamo incontrato i nostri “grandi” cambusieri: Roberto e Mauro, già superindaffarati nei vapori e nei profumi della cucina.

La solita piccola confusione con spostamenti di zaini, coperte, sacchi a pelo e finalmente la sistemazione nelle camerate è fatta; quest’anno una per le signore e l’altra per i signori: ci sarà chi dorme e chi no …

All’ora di cena ci ritroviamo a tavola: tante chiacchere amichevoli, buon cibo ed è ora del Fuoco di Bivacco. Don Marco introduce i temi del campo: Ferro, Fuoco, Fabbro, che sono interpretati dalle tre comunità della P.N.: Bergamo, Rezzato, Crema Ruah. Tutti partecipano volentieri alla bella introduzione sulla “Festa”, preparata da Morgan e alla forgiatura del ferro, che viene riscaldato in una moderna fucina. L’aria è fresca, poi però la temperatura aumenta con un bicchiere di “vin brulè”!

Anche i vicini ospiti della Casa di Riposo sono contenti della novità e così pure gli abitanti di Pezzate: dal Parroco, che ci presta alcune sedie e ospita Don Marco, a chi ci regala la legna per il bivacco.

Siamo davvero ben accolti!

All’ora del silenzio qualcuno si ferma a far due chiacchere, ma poi il sonno arriva per tutti (o quasi tutti…)

La domenica mattina, dopo un’abbondante colazione e la preghiera con Don Marco, la MINIERA ci aspetta.

Sistemati in gruppi, il trenino si addentra nelle viscere della montagna … il percorso è suggestivo, la guida è sempre gentile, ci fa assistere anche ad una “volata” (esplosione) e ci fa provare ad usare il martello pneumatico.

Ci ritroviamo nella Santa Barbara, un ampio spazio alla fine delle gallerie, creato in onore della protettrice dei minatori, qui Don Marco celebra la Santa Messa con la collaborazione delle Comunità e di uno speciale “sacrista”.

Tutto è molto coinvolgente e ci permette di non pensare all’umidità e al buio, ma ci fa riflettere sulle terribili condizioni di vita dei minatori.

E’ una bellissima sensazione ritornare al sole, fuori, all’aperto. E poi, via! Si va all’ostello, dove ci aspettano un’ottima pastasciutta e altri cibi squisiti offerti dalle Comunità.

Il Cerchio di chiusura, con un gioco del Rezzato che ripropone i temi del campo, un dono a Don Marco (un delizioso Crocifisso in ferro, fatto dalla comunità di Treviglio) e la preghiera conclusiva chiudono queste due positive giornate. E’ stato bello incontrare tanti amici, mi sembra che ogni anno il MASCI lombardo si rinsaldi sempre più e tra noi ci sia dell’affetto vero. Sono proprio felice dei risultati che abbiamo raggiunto, insieme, nel mettere in pratica i nostri comuni obiettivi: fare strada nel Cuore (il nostro ritrovarci), nel Creato (la Miniera), nella Città (Pezzate).

BUONA STRADA!   

Massimo e Rosella (Comunità di Rezzato)

Articolo tratto da “In Cammino”


8° ROUTE NATURA  – Vigevano e Parco Ticino  17 e 18 settembre 2005

“VIGEVANO E IL PARCO TICINO”

Continua a leggere …


Programma:

Sabato: Ritrovo presso l’Istituto Negrone a Vigevano, visita guidata alla città, cena, fuoco di bivacco per festeggiare il 60° della promessa scout di Morgan

Domenica: Località la Sforzesca e visita del Parco Ticino con guide

Un progetto solitamente si sviluppa da un pensiero lontano che man mano si rafforza, prende consistenza, si modifica e si plasma. E tanto più il progetto è ambizioso ed impegnativo e tanto più richiede la partecipazione di molte menti e persone.

Avviene ciò anche quando si progetta una route natura, vita all’aperto: al desiderio di conoscere un determinato ambiente naturale si aggiunge la necessità di approfondire tematiche scout, alla felicità dell’incontro con i fratelli si aggiunge il bisogno di un richiamo forte ad una spiritualità vissuta con gioia ed entusiasmo.

Quest’anno la scelta per la route è andata in direzione della conoscenza di un ambiente naturale protetto, come quello del Parco del Ticino, e nel contempo della conoscenza di un ambiente cittadino, Vigevano, arricchito dalla presenza dell’uomo che dal ‘300 ad oggi lo ha reso non solo bello da un punto di vista architettonico, ma anche godibile da un punto di vista umano. Ma una route sarebbe povera e sterile se non proponesse anche un’azione educativa.

Riuniti presso il fuoco (virtuale a causa della pioggia; ma anche questa aiuta a misurarsi con i propri limiti) siamo stati chiamati a riflettere sul valore della Promessa nella nostra vita da adulti scout. Occasione della riflessione è stata la ricorrenza dei 60 anni di Promessa di Morgan, da sempre collaboratore della pattuglia natura. Nonostante la malattia Morgan ha voluto “a distanza” farci partecipi dei propri ricordi e del proprio cammino personale.

Grazie alle comunità di Bergamo, Rezzato e Crema “Ruah” abbiamo focalizzato i temi fondamentali delle tre branche: lupetti, scout e guide, rover e scolte. A tutte le altre comunità intervenute è toccato il compito di esprimere ciò che comporta essere adulti scout ed appartenere al Masci. E’ stato come un ripercorrere insieme la strada dei valori scout per poterli conoscere, per riflettere, per viverli nella nostra realtà di adulti scout inseriti nel proprio ambiente familiare, lavorativo, diocesano.

In fondo il saluto del vescovo di Vigevano, intervenuto alla nostra serata, ci ha invitato proprio a questo: “Siate testimoni dell’amore di Dio ai fratelli e con gioia vivete la vostra fede nella quotidianità.”

Il tema della gioia è stato ripreso da don Marco durante l’omelia domenicale: i valori scout ci devono aiutare a vivere con amore; la Promessa, ed in particolare la Promessa da adulto, è un grande impegno a testimoniare la nostra fede con gioia.

Forse è qui proprio tutta la chiave del desiderio di ritrovarsi, la voglia di riflettere, il bisogno di essere essenziali, lo stimolo alla meditazione spirituale: la gioia di condividere la Promessa scout e tutti i suoi valori, la gioia della fede in Dio, la gioia della vita che ci ha donato e che viviamo con amore.

Elisabetta e Grazia (Comuntà Crema Ruah)

“ SE LA PIOGGIA CADRA’ E TUTTO BAGNERA’, PIU’ DIVERTENTE ANCOR SARA’…”

Si, il maltempo l’ha fatta da padrone, ma noi ci siamo divertiti lo stesso alla route che si è svolta a Vigevano e nel Parco del Ticino, il 17 e 18 settembre scorso.

Eravamo ospitati presso l’Istituto Negrone di Vigevano, grande complesso eretto tra il 1905 e il 1908, oggi sede di scuole e varie associazioni.

Abbiamo visitato la città, gioiello d’arte, che ci ha accolti sotto una pioggia battente.

Il suo splendido centro storico, tipicamente rinascimentale: Piazza Ducale, una delle più belle piazze d’ Italia, il Castello Visconteo Sforzesco il Duomo di S.Ambrogio ma anche eleganti negozi, locali alla moda; passato e presente che si fondono in perfetta armonia.

La sera abbiamo avuto la gradita sorpresa di avere con noi a cena il Vescovo protempore della città Sua Ecc. Mons. Claudio Baggini, che molto simpaticamente è rimasto con noi anche per il fuoco di bivacco.Lo ringraziamo per la sua presenza e le belle parole che ci ha dedicato.

Il  tema del fuoco di bivacco era:

“60 anni di promessa di Morgan (Giovanni Orisio)”

Una grande occasione per riflettere sulla nostra Promessa e sulla Legge.

Esperienze, ricordi, canti e poesie hanno coinvolto non solo gli adulti ma anche lupetti e rover, non sono mancati nemmeno Re Artù e i Cavalieri della Tavola Rotonda!

Il tutto in un clima di grande serenità, unico rammarico l’assenza di Giovanni per motivi di salute che, comunque abbiamo sentito vicino attraverso gli scritti che ci ha mandato: le sue esperienze, la sua storia.

Domenica, equipaggiati di mantelle ed ombrelli, accompagnati da una guida, abbiamo fatto un’interessante escursione nel Parco del Ticino.

Sorto nel 1974, è patrimonio dell’ Unisco, una striscia di terra che accompagna lo scorrere del fiume, ricco di fauna e vegetazione di ogni tipo, affascinante anche sotto un manto di pioggia.

Le nostre attività si sono concluse con la S. Messa, celebrata da Don Marco, nella Cappella dell’istituto Neurone.

“… un arcobaleno di anime…” unite in un momento di intensa spiritualità.

Un grazie di cuore al gruppo di lavoro vita all’aperto, all’Agesci di Vigevano, al Masci di Mortara, a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di questa bella avventura.

Buona strada a tutti e .. alla prossima!

Marcella (Comunità Milano 4)

Articoli tratti da “In Cammino”


9° ROUTE NATURA – Pizzighettone – 16 e 17 settembre 2006

“PIZZIGHETTONE E PARCO ADDA SUD”

Continua a leggere …


Sabato sera al fuoco di bivacco:

Nascita dello scautismo in quattro quadri viventi – Comunità di Cinisello Balsamo

Primo quadro: Mafeking 1899

Secondo quadro: Sobborghi di Londra 1901

Terzo quadro: Londra 15 gennaio 1908 (scautismo per ragazzi)

Quarto quadro: Jamboree Olimpia-Londra 1920

“In Cammino verso il Centenario”

“Tutto quello che so è che la memoria mi riporta là, col sentimento che la vita di esploratore è una vita che vale la pena di essere vissuta…” (Baden-Powell)

Ed è con questo spirito che abbiamo vissuto la Route del 16 e 17 settembre a Pizzighettone.

Il giro notturno delle Case Matte, “rallegrato” da una intensa pioggia, ci ha fatto riscoprire un po’ la storia del nostro paese.

Così il giro in battello, il giorno dopo, lungo l’Adda, ci ha rivelato le meraviglie di questo fiume e della tenuta del Boscone che lo fiancheggia.

Questo incontro inizia il nostro cammino verso il Centenario, che sarà un’occasione per riflettere sulla nostra realtà di adulti scout, oggi.

 Ed ecco, siamo arrivati al termine di questi due giorni…

Li abbiamo vissuti intensamente, con gioia…

Se solo ci fermiamo  un secondo e ripensiamo a questi momenti, scopriamo mille piccole cose che fanno il nostro ESSERE scout…

Abbiamo esplorato… condiviso… cantato… giocato… pregato… e ricordato…

un giorno di tanti o pochi anni fa … 

quando…

col sole o con la luna…

davanti ai nostri fratelli…

abbiamo pronunciato la nostra Promessa…

Una sfida, oggi, quella Promessa.

Una sfida, perché quella Promessa non è apparenza, ma è  presa di coscienza della nostra dignità di persona e di cristiano.

Quando è più facile approfittare che donare…

Quando è più facile una bugia che la lealtà…

Quando è più facile giudicare che accettare..

Quando la purezza ci appare un assurdo…

Quando ci ripieghiamo su noi stessi e tutto sembra soffocarci…

In quel momento, le parole pronunciate un giorno di tanti anni fa riaffiorano… rinasce in noi la sfida…

La consapevolezza che abbiamo promesso sul nostro onore… sul nostro essere uomini e donne di Dio, che giocano il gioco della vita fino in fondo, facendo del proprio meglio con semplicità e umiltà,  e riconoscono negli altri i figli dello stesso Padre.

“…se un uomo ferma il suo passo per non schiacciare una farfalla posata su un fiore…

…se raccoglie un pezzetto di carta che un altro ha lasciato cadere…

…se sa vedere mani protese in cerca di un tozzo di pane…

…se sa chinarsi su cuori in attesa di una parola d’ amore…

…quello è uno scout…” (Baden, Al ritmo dei passi)

Gisella (Segretaria Regionale)

Articolo tratto da “In Cammino”


10° ROUTE NATURA – Borno Valcamonica –  22 e 23 settembre 2007

“La formica rufa”

Continua a leggere …


Programma:

Sabato: ritrovo a Borno, gioco “Esplopaese”, sistemazione, Santa Messa, cena, fuoco di bivacco, silenzio.

Domenica: colazione, inizio visita ai boschi del Giovetto, pranzo e cerchio di chiusura.

Route Natura 2007

Il ritrovo è a Borno, un ridente centro di villeggiatura a 900 m di altitudine nel Bresciano, situato in una splendida conca tra la Val di Scalve e la media Valcamonica.

Al nostro arrivo, ci troviamo subito immersi in un gioco “Esplopaese”, che ci farà conoscere gli aspetti più suggestivi del borgo.

La valle, circondata da estese abetaie, ospita la Riserva Naturale del Giovetto di Paline, che sarà la meta della nostra escursione la domenica mattina.

Nella serata, dopo la Messa, il sempre suggestivo “fuoco di bivacco”.

E, la domenica mattina, visita alla Riserva, con la guida di un’esperta “guardiaparco”!

L’82% della Riserva è coperto da grandi bellissime abetaie, costituite prevalentemente da abete rosso che, salendo l’altitudine, cede il passo al larice. Il bosco è intervallato da radure verdi, ricche di sottobosco arbustivo (ontano, sorbo degli uccellatori, rododendro, mirtilli), dove anche la vita animale è particolarmente ricca

Ma…le vere protagoniste della Riserva sono le formiche! La nostra guardiaparco ci … racconterà tutto sulle formiche! Le formiche sono tra le più antiche creature del pianeta e sopravvivono nell’aspetto pressoché originario dopo 100 milioni di anni. A prima vista sembrano tutte uguali, eppure se ne conoscono finora circa 12.000 specie, di cui oltre 200 in Italia. Tra queste, nei boschi di conifere delle Alpi, si trovano quelle che costruiscono i nidi (acervi) più appariscenti. Si tratta delle specie del gruppo Formica rufa, comprendente anche la Formica lugubris prevalente nei boschi della Riserva del Giovetto, dove costituisce il principale soggetto di tutela. Similmente alle altre famiglie d’insetti sociali (api, vespe e termiti), anche le formiche rufe si caratterizzano per un sistema di caste ben differenziato, con formiche operaie (la massa della popolazione) che svolgono tutti i lavori, accudiscono la prole, curano l’approvvigionamento e la difesa; le regine, i maschi.

Tutte le specie del gruppo Formica rufa edificano un nido a cupola, forma ideale per captare il calore del sole oltre che per proteggere il nido dalla pioggia.
I nidi o acervi misurano mediamente m 1,20 di diametro sono alti circa 60 cm e contengono una popolazione che va dalle 200.000 alle 500.000 formiche e diverse centinaia di regine, ma possono arrivare anche a 2 m di altezza e diversi metri di diametro, con una popolazione fino a più di un milione d’individui. Ne abbiamo visti di veramente impressionanti! I formicai si sviluppano in profondità, all’incirca quanto l’altezza della cupola, e solitamente inglobano una ceppaia marcescente o una grossa radice morta. La parte profonda, dove le formiche sono sufficientemente protette e dove regna una temperatura ottimale per la loro vita, è formata da una successione di camere intercomunicanti, destinate alla regina, allo sviluppo delle uova e delle larve nonché a contenere, nell’epoca prossima alla sciamatura, masse di individui alati.

Ci rendiamo conto di sapere su questi insetti veramente molto poco!

La mattinata passa veloce e dopo il pranzo (come sempre eccezionale!) ci aspettano sorprese! La prima è velata di tristezza perché Renato Caporali ci lascia. Qui il suo saluto:

“Bisogna saper Uscire di Scena”

GRAZIE. Grazie di cuore a tutti. Sono trascorsi 10 anni dall’inizio della prima Route e in questi 10 anni ho avuto la possibilità di incontrare e amare tanti fratelli e sorelle .Il mio pensiero va a chi ci ha lasciato: Morgan, Bepi, Aurora, Titty. A tutti loro grazie per quello che mi hanno insegnato.

Grazie a Milo, Gerardo, Gigi per l’aiuto che mi hanno dato in passato.

Grazie ai miei attuali amici del Gruppo Natura-Vita all’aperto per avermi sopportato, compreso e rispettato.

Grazie a Gianfranco e Irene per la grande disponibilità e per il profondo legame di amicizia che si è instaurato fra noi.

Grazie alla Segretaria Regionale per la fiducia che mi ha sempre dimostrato.

Grazie a tutti i Magister, specialmente a coloro che hanno creduto nell’iniziativa e hanno contribuito alla sua realizzazione.

Grazie alle persone che mi hanno voluto bene.

Dieci anni sono passati velocemente, mi hanno arricchito e formato, pur nella fatica  di voler fare sempre bene e meglio. L’entusiasmo della preparazione di ogni route lascia ora il posto alla convinzione che sia necessario l’apporto di nuove persone per rendere sempre più accattivante e interessante questo appuntamento regionale che, consolidato, ha comunque bisogno di essere ancor più ampliato di contenuti per offrire una sempre maggior possibilità di riflessione, di incontro fraterno, di occasione di vera vita scout.

Vi lascio con due brevi pensieri sulla Natura.

AMATELA E RISPETTATELA SEMPRE..

Dal profondo del cuore un abbraccio.

                                                   Renato

La seconda, un’esibizione della… Pattuglia dei Maghi, forse non riuscita al meglio. Ma tant’è: i maghi sanno anche essere personaggi di spirito! E l’hanno presa così:

La Pattuglia dei “Poveri” Maghi

A dispetto di quanto affermano giornali e TG non è sempre vero che maghi, fattucchiere e cartomanti facciano tutti soldi a palate. Esiste una sparuta pattuglia di maghi falliti.

E qui è doverosa una precisazione per coloro (vale a dire la maggior parte degli adulti scout della Lombardia) che non hanno partecipato alla X^ Route Natura. I componenti della pattuglia, come per magia (che battutaccia), durante il cerchio di gioia conclusivo si sono trasformati in maghi, ma, come dicevo poc’anzi, piuttosto “scalcagnati”.

La ridotta partecipazione ci ha mandato in rosso, ma per fortuna qualcuno di noi assomigliava più ad una formica, naturalmente rufa del vicino Parco del Giovetto, che ad un mago ed aveva accantonato un po’ di… grano.

 Che cosa non ha funzionato nella formula magica?

Memori forse della famosa ribollita ammannitaci dal Rezzato per la modica cifra di 5 euro, molti hanno temuto per 20 di incappare in un tranquillo week-end di paura? Qualcosa non ha funzionato nella comunicazione delle date o del programma?  

Poiché siamo, appunto, dei maghi improvvisati e non sappiamo scrutare bene nella sfera di cristallo, fateci sapere che cosa non ha funzionato; mi raccomando, non intasatemi la casella di posta elettronica con interventi, proposte e quant’altro come quando vi abbiamo chiesto di inviarci materiale fotografico e non, che ci ricordasse le precedenti route!

 Noi volevamo stupirvi con effetti speciali, ma siamo rimasti stupefatti pure noi, anche perché, sempre  in linea con le nostre scarse capacità divinatorie, non siamo neppure riusciti a prevedere che uno del gruppo, Renato, avrebbe dato le dimissioni (n.d.r. ma si possono dare le dimissioni da mago? Semel magus, semper magus….. o no?).

 Beh, speriamo almeno di aver azzeccato la formula per farci pubblicare l’articolo su “In cammino”.

 Anita Cremonesi (Comunità di Lodi)

Articoli tratti da “In Cammino”


11° ROUTE NATURA – San Colombano al Lambro  13-14 settembre 2008

“L’ACQUA SORGENTE DI VITA”

Continua a leggere …


Programma: accoglienza presso l’Oratorio San Giovanni Bosco, cerchio, inizio attività, cena, fuoco di Bivacco.

Domenica: sveglia e colazione, accoglienza, cerchio e inizio attività, pranzo, Santa Messa, cerchio di chiusura.

Dalla Pattuglia Natura

 “L’Acqua Sorgente di Vita”

Il 13 e 14 settembre scorso tutto il MASCI lombardo è stato chiamato a riflettere sul tema “L’acqua sorgente di vita”. Meta dell’uscita è stata San Colombano al Lambro, famosa stazione termale, nota già dal 1930 e frequentata per la qualità delle sue acque, “Le Fonti Gerette”, per la verità un po’ pericolose…. sentite le proprietà terapeutiche delle stesse!!!!

Le due giornate – la prima dedicata a conoscere la piccola città di San Colombano, la seconda a visitare le colline circostanti coltivate prevalentemente a vigneti – sono state molto interessanti sia dal punto di vista culturale che sotto l’aspetto enogastronomico.

Nel pomeriggio di sabato, divisi in due gruppi e accompagnati da alcune guide della locale Pro Loco, abbiamo potuto visitare il “Borgo Insigne” di San Colombano, i suoi quartieri, il castello – la cui costruzione originaria risale al Barbarossa – recentemente aperto al pubblico, le sue chiese e, grazie alle “entrature” della pattuglia, anche l’Oratorio di San Rocco, un piccolo gioiello architettonico rinascimentale di stile bramantesco: questo monumento è infatti di proprietà privata e viene di norma aperto al pubblico solo nel giorno della festività di San Rocco.

La sera dopo cena, al fuoco di bivacco, abbiamo potuto ammirare magnifici vestiti di epoca medievale indossati da alcuni figuranti del palio di San Colombano.

Dopo di che, divisi in gruppi con tematiche diverse, abbiamo cercato di dimostrare con scenette, canzoni e poesie l’importanza dell’acqua nei vari aspetti della nostra vita.

La domenica mattina, sempre con l’ausilio delle guide della Pro Loco, abbiamo visitato, battezzati da un’acquerugiola alquanto novembrina, il Parco della Collina di San Colombano, regno di vigneti, raggiungendo poi per una sosta una cantina vinicola. Qui, oltre alla spiegazione della catena di produzione dall’uva al vino, abbiamo avuto il piacere di gustare un delizioso spuntino innaffiato dagli ottimi vini della collina di San Colombano.

Nel pomeriggio, dopo il pranzo presso l’oratorio parrocchiale, la S.Messa è stata celebrata da Don Alfonso, coadiutore responsabile dell’oratorio.

Il cerchio di chiusura ci ha visto poi tutti insieme per ringraziare Don Alfonso per la calda ospitalità ricevuta, i cuochi – come sempre all’altezza della situazione – e la Pattuglia Natura, quest’anno gratificata anche dalla partecipazione numerosa degli adulti scout lombardi.

Maurizio Chiodi (Comunità Cinisello B.)


12° ROUTE NATURA – San Benedetto Po 12-13 settembre 20

“Il grande fiume Po ed i suoi personaggi: Virgilio, Matilde di Canossa, Peppone e don Camillo

Continua a leggere …


Cenni di storia

La storia di San Benedetto Po è legata inscindibilmente con la nascita, la vita, lo sviluppo e la soppressione napoleonica dell’abbazia delPolirone, uno dei siti cluniacensi più importanti tra i più di mille che sorsero nell’Europa medievale. Il monastero fu fondato da Tedaldo di Canossa nel 1007. La famiglia dei Canossa fu artefice del suo sviluppo con donazioni di terreni. Particolari attenzioni vennero da Matilde, che alla sua morte avvenuta nel 1115, volle esservi sepolta. In vita donò l’abbazia del Polirone al Papa che lo affidò a Ugo di Cluny. Nel 1634 Urbano VIII  ne comprò i resti mortali affinché fossero tumulati in Vaticano, nella Basilica di San Pietro dove ancora oggi si trova all’interno di un mausoleo disegnato dal Bernini.  Nel corso dei secoli, periodi di decadenza si alternano con momenti di rinnovato splendore. Dal 1420 su impulso dei Gonzaga, il Polirone passò alla congregazione di S. Giustina di Padova che portò, tra gli altri, Giulio Romano a partecipare ai lavori di ristrutturazione della Basilica di San Benedetto. L’attività del monastero continuerà fino a quando Napoleone il 9 marzo 1797 ne decise la soppressione.

Nel 1336 per consentire la bonifica della zona di San Benedetto Po fu effettuata la deviazione del Secchia facendolo sboccare in Po a Mirasole.

Nel 1565 furono costruiti degli argini per la difesa dalle inondazioni del Po.

Oggi San Benedetto Po è importante centro turistico, per la visita del complesso monastico, della imponente basilica giuliesca, del Museo Civico Polironiano con le sue raccolte etnografiche e per le eccellenze enogastronomiche. È insignito del riconoscimento “Borghi più belli d’Italia”.

…dal Fuoco di Bivacco

Ricorderò San Benedetto Po come un Paese luminoso, qualcuno direbbe “solare”. Ed anche i 60 adulti scout presenti alla route erano persone “solari”, felici di trovarsi insieme, e di scoprire insieme un pezzo di Lombardia.

La suddivisione in gruppi misti, composti da adulti scout di comunità diverse, ha raggiunto l’obiettivo che gli organizzatori si erano proposto: allargare le conoscenze, e la capacità di collaborare. Appartenevo al 4° gruppo (arancio), che per il fuoco di bivacco di sabato sera aveva preparato una rievocazione delle alluvioni del fiume Po, soffermandosi particolarmente sull’alluvione del  novembre 1951.

A quell’epoca  non esisteva la Protezione Civile: rover e capi scout della Lombardia intervennero in Polesine, accanto ai militari dell’esercito, facendo servizio per diversi giorni, dapprima sugli argini del fiume per cercare di trattenere l’acqua che esondava, e poi occupandosi delle popolazioni evacuate. C’era anche Alberto Anghinelli, rover del Clan “La Rocchetta” di Milano, ed ora adulto scout della Comunità di Saronno. Il racconto fatto da Alberto dei fatti di quei giorni venne sceneggiato dagli adulti scout del quarto gruppo. Il lavoro consisteva soprattutto nel riempire sacchi di iuta  per alzare il livello degli argini: «Riempivamo 20 sacchi, e l’acqua ne portava via almeno 15: ma 5 rimanevano, e poco alla volta si riuscì a fermare l’ondata che allagava prati e cascine». Così raccontava Baden (don Andrea Ghetti), al ritorno dal Polesine: era il ricordo di un servizio, ma era anche una metafora della vita.

Paolo Linati (Comunità di Saronno)

dietro le Quinte della Route Natura

Lo scout sorride e canta anche nelle difficoltà… sì, ma a noi della Pattuglia Natura è andata giù la voce a furia di cantare nelle quarantotto ore precedenti la route! Tutto era andato troppo bene per essere vero. Non speravamo di fare il bis con l’anno scorso quando avevo battezzato quella di San Colombano come “la route dei miracoli”, tra le altre cose proprio perché per la prima volta non c’erano stati intoppi di nessun genere nell’organizzazione.

All’inizio tutto sembrava filare per il meglio: il luogo ci era sembrato interessante, la logistica buona, la cucina aveva ricevuto l’OK dei cuochi del Rezzato, il locale caposcout Massimo Bonfà (di nome e di fatto) – che cogliamo l’occasione per ringraziare ancora – ci aveva aiutato tantissimo,… ma, a poco a poco, la sfortuna aveva incominciato a serpeggiare tra i componenti della pattuglia. Gianni viveva ore d’ansia per le gravi condizioni di salute della suocera (purtroppo venuta a mancare il sabato della route); Aristide si era dovuto sottoporre ad un intervento chirurgico proprio in quei giorni; malgrado ciò, con grande serietà e dedizione ci hanno fatto pervenire i lavori che loro spettavano e non hanno mancato di tenersi informati dell’andamento anche da lontano, e li ringraziamo. Ma nelle ultime ore tutto precipita: le brande, che ci dovevano essere fornite dalla Protezione Civile di Cremona, sono ancora in Abruzzo e il responsabile si è ricordato “un po’ tardi” di informarci!

Che fare? Le ipotesi, le soluzioni, le telefonate si accavallano, i cervelli e i cellulari fumano. Alla fine riusciamo a reperire presso la CRI di Lodi trentacinque brande, che stipiamo nel furgone della parrocchia di Postino (CR), nella mia auto e in quella di Gianfranco; così, stremati più per lo stress che per la fatica, partiamo in convoglio alla volta di San Benedetto Po, accompagnati dagli sguardi perplessi di una pattuglia di Carabinieri che ci scambia per profughi o giù di lì.

Giungiamo a destinazione verso le 11,30 e per quando arriveranno i primi partecipanti tutto è pronto con le brande ben allineate nel deambulatorio dell’antico convento.

La sera al bivacco tento di sostituire Aristide in qualità di capofuoco, ma la travolgente invadenza di Peppone (Massimo), la voce fuoricampo di mio marito, nel ruolo del Gesù guareschiano, e la massiccia presenza del clero, vale a dire Robi-don Camillo, mi fanno provare la sensazione di essere una letterina o una velina o una quel che volete voi; peccato, però, che non sia bella e giovane come loro! Ma oca sì, qualcuno potrebbe dire, perché in definitiva non hai raccontato niente della Route. Eh no, cari amici, sono zoppa (perché anch’io per completare l’opera sono acciaccata a causa di una distorsione), ma un po’ di cervello ce l’ho ancora!

Udite, udite, quest’anno abbiamo avuto degli augusti ospiti come Paolo Linati e Alberto Anghinelli e ho sentito dire che scriveranno un articolo certamente serio ed esauriente. Di fronte a tanta fama e bravura che cosa volete che scriva oltre per i miei venticinque lettori, come diceva quel certo autore che parlava di una storia ambientata sul lago di Como?!

Anita Cremonesi (Pattuglia Natura)

nella Giornata di Domenica le Golene


Insieme per un momento conviviale

Articoli tratti da “In Cammino














13°   ROUTE NATURA – Isola Borromeo di Cassano D’Adda 11-12 Settembre  2010

Continua a leggere ..


Programma:

Sabato: ritrovo e accoglienza Base Scout Cassano D’Adda, cerchio e inizio attività, cena, fuoco di bivacco.

Domenica: sveglia e colazione, accoglienza, cerchio, alzabandiera e inizio attività (percorsi storico naturalistici e attività culturali), pranzo, Santa Messa, ammainabandiera e cerchio chiusura.

Da “In Cammino”

“Notte dal grande manto… notte tu sei bella…”

Un grande fuoco si leva  nel cielo e noi pian piano ci sediamo in un grande cerchio…

I colori delle fiamme sui volti, il grande silenzio che avvolge la natura che ci circonda…

Nulla è più magico di un bivacco scout, con le emozioni che si alternano nei nostri cuori.

Qualcuno ricorda i bivacchi di giovane esploratore… qualcuno li vive per la prima volta…

Pian piano il fuoco si leva più alto, tutto si anima e si diventa protagonisti.

Questo è il momento in cui, se fai un passo indietro ed esci da questo magico cerchio e osservi ciò che accade, scopri quanto la mente dell’uomo è grande.

Rimango sempre stupita quando assisto a canti o scenette improvvisate e di quanto si può creare nel poco tempo e con lo scarso materiale messo a disposizione.

Per una strana alchimia, gli adulti mettono in campo la loro creatività: chi sa cantare, chi sa un po’ di teatro, chi sa di lavoro manuale… e il tutto prende forma in poco tempo.

Anche i più ritrosi si fanno sempre più coinvolgere e lo “spettacolo”, alla fine, riesce al meglio.

Il fuoco pian piano si abbassa…” la notte dal grande manto“ torna ad avvolgere tutti noi.

E’ l’ora di riposare… un canto chiude il bivacco… ed io, ancora una volta, ringrazio il Signore per i grandi doni che ci fa.

Carissimi,

sono tornata dalla Route di Cassano d’Adda con questi pensieri nel cuore e li condivido con voi.

L’anno che ci attende ci vedrà impegnati nell’Assemblea Nazionale a Principina  e poi nella grande impresa della World Conference che si terrà a Como

Penso che l’attività della Route ci abbia dato la carica di entusiasmo per iniziare alla grande… Allora, remi in barca, pronti a remare verso un anno che saprà donarci, se ci facciamo coinvolgere, grandi esperienze!

 Buon lavoro a tutte le comunità

 Gisella (Segretaria Regionale)

Qualche cenno di storia

Il fiume e il territorio circostante sono ricchi di significative testimonianze storiche che rimandano alle epoche più diverse e lontane. Il ponte che separa il lago di Garlate da quello di Olginate, ad esempio, sorge dove un antichissimo ponte romano consentiva l’attraversamento del fiume alla Como-Aquileia, una delle principali vie di comunicazione del tempo.

Il fiume stesso ha segnato il confine tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia e ha rappresentato un’importante via di comunicazione culturale e commerciale sia verso Bergamo che verso Milano.
Sono numerose lungo il corso dell’Adda le opere di fortificazione, compiute nei secoli: le prime fortificazioni si affiancavano alle strade per controllare e respingere direttamente l’avanzata dei popoli con intenzioni belligeranti; più avanti esse servivano per segnalare la presenza ed i movimenti delle truppe nemiche.

Antichissimi sono il castello di Trezzo,  di cui oggi resta la primitiva rocca longobarda che la tradizione vuole edificata dalla regina Teodolinda. Da quella prima rocca ebbe origine una tormentata storia di lotte, di conquiste e di morti che vide protagonisti Federico Barbarossa, i Torriani, i Visconti.
Il castello di Cassano fu teatro di numerose battaglie. Anteriore al 1.000, secondo la storia, vi soggiornò anche Carlo Magno.

Nel territorio di Truccazzano, in frazione di Corneliano Bertario, si trova un castello ove si dice soggiornasse Federico Barbarossa durante le lotte con i milanesi del 1164.
Il castello di Brivio diede rifugio ai nobili milanesi che nel XIII secolo furono cacciati da Milano dal popolo. La città inviò, in quella occasione un esercito che ne distrusse le mura, poi ricostruite dai Visconti nel secolo successivo.

Processo all’Uomo – nella Route Natura a Cassano

La route natura di quest’anno per me comincia durante la nostra consueta uscita al campo scuola di Colico insieme al Masci di Cassano che la ospiterà. Due giorni di lavoro (grandi boscaioli!!), di divertimento e di condivisione indimenticabili, come lo sono sempre per me le uscite a Colico.

C’è poi un altro motivo che mi lega alla bellissima base di Cassano: i gruppi Agesci dell’Est Milano fanno spesso uscite lì (l’ultima è stata una notte della route estiva di Noviziato-Clan del Cernusco 1, presente mio figlio Federico) ed una mi è particolarmente cara: prima della mia partenza per l’Africa nel 2007 ci andai in doppia veste, papà di Federico allora in reparto, e venditore di mele proprio per raccogliere fondi per CUMSE per il Congo.

La base come già detto è molto bella, riordinata benissimo ed ornata per l’occasione da un bellissimo alzabandiera in purissimo stile scout.

Le visite guidate (grazie sia alle guardie volontarie del parco Adda nord che alle guide turistiche di Cassano) sono state divertenti ed istruttive al tempo stesso anche per chi come me conosceva bene il posto. Grandi anche i pasti (grazie a Roberto, a Massimo ed a tutta la troupe dei cambusieri). Ma per i mattacchioni come noi il posto dell’indimenticabile ce l’avrà il bivacco. Protagonista indiscutibile ed indiscusso Sante subito, nell’improbabile parte dell’imputato Uomo.

Ad accusarlo e a difenderlo altrettanto improbabili pubblici ministeri ed avvocati (tra i quali il più indegno impersonato dallo scrivente), coadiuvati da altrettanto improbabili animali che, seppur presentati sotto i nobili nomi delle prime quattro pattuglie di BP, hanno fatto scempio della recitazione.

In realtà non so gli altri, ma io mi sono divertito come poche altre volte nella vita ad interpretare la figura professionale che la mia povera Mamma tanto avrebbe voluto che io interpretassi nella vita reale, ben coadiuvato dalla pattuglia dei Corvi (grandi suggeritori soprattutto di slogan di memoria fine anni 60).

Partiti da un giusto processo all’Uomo come imputato dello scempio della Natura, (io stesso coautore di una sceneggiatura degna non di un bivacco ma di una seriosissima conferenza), le quattro pattuglie sono state in grado di buttarla in ridere (e tanto), ma anche di lasciare un ricordo molto forte sul tema.

Alla fine l’imputato è stato condannato (o forse prescritto avendo rifiutato la pena ), ma tra le risate il messaggio è rimasto ben chiaro, come rimane il ricordo di una route natura ben organizzata e ben vissuta.

Roberto (Comunità di Cinisello)

Campo Brownsea sull’isola Borromeo

L’insperato bel tempo ed anche le zanzare (molto meno numerose del previsto)  hanno favorito la riuscita della 13^ route regionale, che si è svolta sull’isola Borromeo di Cassano d’Adda, ispirandosi al mitico campo di Brownsea.

I partecipanti infatti sono stati suddivisi nelle quattro storiche squadriglie dei chiurli, corvi, tori, e lupi. Il campo è stato allestito presso la base scout gestita dalla “giovane” comunità Masci di Cassano, che ha fattivamente collaborato alla preparazione della Route. Non solo ci ha messo in contatto con le guide e le guardie ecologiche che ci hanno accompagnato nelle escursioni, ma, da bravi scout, hanno costruito delle passerelle per favorire l’attraversamento di due corsi d’acqua lungo il percorso natura, che si è svolto sabato pomeriggio nel bosco che costeggia l’Adda.

Ci hanno inoltre fornito il materiale per costruire l’antenna su cui issare le bandiere. Questa struttura, data la tipologia del luogo, ha potuto avere il debito risalto e ci ha permesso di scandire la nostra attività con la cerimonia dell’alzabandiera e della ”ammaina”, come sarebbe doveroso in ogni campo scout. Sempre grazie all’intervento degli amici cassanesi, abbiamo potuto attraversare in esclusiva l’Adda su una diga solitamente chiusa al pubblico.

Al termine della passeggiata, interessante ma anche rilassante, le squadriglie hanno avuto modo di preparare il riuscitissimo fuoco di bivacco sul tema “Gli animali giudicano l’uomo”. Dopo cena la Pattuglia Natura, in veste di giuria animale, ha ascoltato con attenzione le arringhe, le testimonianze, ha visionato i “filmati” e i “videoclip” a favore o contro il povero uomo – si fa per dire – Sante, che sedeva nella gabbia degli imputati sotto stretta sorveglianza di un grintoso gatto e di un pasciuto maiale. Il giudice, uno scaltro felino in tocco e mantello rosso, con piglio deciso e con mirabile oratoria, è riuscito a coordinare i vari interventi emettendo assieme alla giuria un verdetto di condanna. L’unico rammarico è che i “videoclip” e le testimonianze fossero L’unico rammarico è che i “videoclip” e le testimonianze fossero frutto della fantasia dei bravissimi partecipanti e non siano stati realmente filmati e registrati in quanto, a mio avviso, questo è stato uno dei fuochi di bivacco più belli – se non il migliore in assoluto – da quando sono entrato nel Masci, una decina d’anni fa.

La domenica mattina abbiamo potuto completare la conoscenza dei luoghi che ci circondavano con la visita guidata alla città di Cassano, illustrataci da alcune guide molto preparate e competenti.

Il pranzo, esclusiva come sempre dei supercuochi del Rezzato,  ci ha visti particolarmente numerosi (hanno partecipato moltissime comunità, alcune anche nuove) attorno ad una lunghissima tavolata che si snodava sotto l’ampio portico.

Così, senza quasi che ce ne accorgessimo, sono arrivate le tre e, in un clima quasi idilliaco, scandito dal lento scorrere dell’Adda, abbiamo concluso con la S. Messa, celebrata dall’assistente del Cassano.

Gianmario Ferri (Pattuglia Natura)  

Articoli tratti da “In Cammino”


 ROUTE NATURA – 2011 –

LA ROUTE NON SI E’ SVOLTA PERCHE’ LA DATA AVREBBE COINCISO CON LA WORLD CONFERENCE A COMO.

14° ROUTE NATURA –  Bobbio (Piacenza) Terra di San Colombano 15-16 Settembre 2012

“La qualità dell’aria (e il bosco)

Continua a leggere ..


Con il consueto senso dello humor, la Pattuglia Natura aveva suggerito come sottotitolo una citazione dantesca: “Fatti non foste a vivere come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza…”, completata poi “e,  ahimé, tirarvi addosso ogni pestilenza…”. Nello stesso spirito le istruzioni per il bivacco serale:

“Come sapete, la Pattuglia Natura è sempre alla ricerca di nuove forme di espressione per trattare argomenti, anche “grevi” che, col metodo scout, possono essere resi “leggeri” senza nulla togliere al messaggio che intendiamo far passare.

Da sempre comicità e satira sono stati capaci di evidenziare comportamenti e vizi umani denunciandoli ed interrogando le coscienze. Noi, col vostro aiuto, vogliamo proseguire su questa strada. Sì, col vostro aiuto, in quanto i veri protagonisti del bivacco siete, e sarete sempre, voi adulti scout. Come al solito, la Pattuglia Natura suggerirà alcune provocazioni con intervalli canori: alla vostra fantasia ed estro lasciamo il compito della buona riuscita della serata.

Nell’ultima route, di Cassano d’ Adda, avete trattato egregiamente un argomento non certo facile: “gli animali processano 1’uomo”. Oggi vi proponiamo un dibattito/confronto tra le genti dei vari continenti sullo sfruttamento delle risorse naturali, lo sviluppo socio-economico, l’impatto delle politiche statuali ed individuali sul Creato. L ‘argomento non è certo facile da trattare e a tale scopo, in allegato, vi forniamo alcuni spunti e dati che potreste illustrare al bivacco anche con scenette o canzoni.

Ogni continente avrà a sua esclusiva disposizione circa 10 minuti per le proprie rappresentazioni;  seguirà un breve dibattito/confronto tra i continenti, regolato dal capo fuoco, per confutare le altrui argomentazioni: qui la fantasia dovrà avere libero sfogo.

Siamo certi che, come a Cassano d’ Adda, saprete stupirci e insieme tutti meditare, far meditare. ma anche allietare la serata….” 

Ed ecco la relazione di Luciana Tripolisi della Comunità di Lodi: 

La Pattuglia Natura ha preparato per noi la Route di Bobbio. L’argomento trattato quest’anno nasce da un Campo Natura tenuto a Magno di Bovegno sul tema: “Dal Bosco alla Città, dalla Città al Bosco proposto dal Centro Documentazione e Studi Gioele Cova per lavorare su temi ecologici e sugli aspetti della vita dell’uomo nel contesto del Creato. Fare sintesi di un comportamento cui l’uomo possa riferirsi per un corretto uso, e non abuso, delle risorse che la terra ci affida. Occorre capire che politiche e comportamenti ecologici virtuosi non sono doveri degli altri, ma nostri compiti.

Il tema proposto: “Dal Bosco alla Città e dalla Città al Bosco” bene evidenzia la dinamicità dell’umanità e del creato ed il concetto scout della strada.

La Pattuglia Natura ha individuato alcuni interessanti aspetti della vita umana, che ha voluto condividere con noi in questa Route:

Dinamicità = cambiamento del corpo umano con l’ avanzamento dell’età, sia fisico che psichico.

Staticità = L’uomo considera le proprie esigenze perciò il diritto alle risorse della terra, non deve però abusarne.

Conoscenza = l’uomo ha il dovere e non solo il diritto alla conoscenza. Le realtà scomode non devono essere scartate perché mettono in discussione il nostro modello di vita, le nostre certezze e comodità.

Responsabilità = l’uomo deve evolversi mentalmente e culturalmente per stare al passo dei tempi. Non siamo solo consumatori, siamo cittadini.

Il Bosco = per noi scout, palestra giovanile alla scoperta del mondo, luogo che ci ha permesso di conoscere noi stessi, i nostri limiti, le nostre paure e la bellezza del creato.

La Città = luogo dove la socialità trova il giusto equilibrio tra i bisogni del singolo e quelli della società. Ambiente artificiale per soddisfare i bisogni elementari e luogo di incontro per le diverse culture.

Economia = in veste di cittadini dobbiamo ricordare che al centro del creato c’ è l’uomo e non il capitale.

Spunti di meditazione e confronto che le Pattuglie Regionali hanno sviluppato in questa Route con proprie idee e interpretazioni. E’ stato un lavoro che ci ha molto impegnato perché ai partecipanti è stato chiesto di valutare la triste realtà attuale nel mondo per l ‘uomo moderno. Ogni Pattuglia doveva evidenziare i danni dell’inquinamento nei dieci paesi del mondo più danneggiati.

Cina il paese più inquinante per le emissioni di anidride carbonica.

Usa per il suo sfrenato consumismo.

India per le esalazioni di cromo dai corsi d’ acqua.

Russia per le armi chimiche e per lo smaltimento dei metalli pesanti.

Giappone per le emissioni di gas serra.

Germania nonostante la sua situazione ancora drammatica si sta impegnando nello sviluppo delle energie rinnovabili.

Iran ha una delle maggiori riserve di petrolio e gas,

Corea il petrolio provoca un altissimo tasso di inquinamento,

Arabia Saudita uno tra i paesi più sviluppati economicamente ha un forte tasso di emissione causa le industrie di petrolio e gas.

Canadà: le sostanze inquinanti delle sabbie bituminose provocano tumori nei mammiferi.

Tutte queste notizie raccolte dalla Pattuglia Natura hanno permesso ai gruppi di lavoro di presentarle in senso ironico nonostante la drammaticità dell’argomento. Ne è risultato un Fuoco di Bivacco interessante e molto divertente, che si è concluso con un collegamento col Prof. Serra dell’Università di Buenos Aires, presentato da Gian Mario della Pattuglia Natura, sull’inquinamento animale e sulla scomparsa dei dinosauri.

Il Credo Scout recitato dalle Signore della Pattuglia Natura ci ha riportato ai nostri doveri di scout attenti a cogliere i segni dei tempi nascosti in ogni creatura per vivere il ritmo della fraternità universale in un domani più umano.

Non ci sono parole per ringraziare tutta la Pattuglia Natura per il lavoro svolto e per averci messo nella condizione di riflettere su importi problemi che determinano la nostra vita.

Articolo tratto da “In Cammino”


15° ROUTE NATURA – Valverde 14 e 15 settembre 2013

“La terra” dal bosco … alla città

Continua a leggere ..


La 15° Route Natura, sul tema “La Terra” dal Bosco  … alla Città, si è svolta nella bella cornice della Valleverde, nel curato, ordinato e accogliente paese di Rezzato. Il Chiostro del Convento francescano di San Pietro al Colle del 1000, ci ha accolto in una bella giornata di settembre.

Dopo il cerchio d’apertura, siamo andati in visita alla città dell’uomo, al Parco di Bacco e al Santuario Mariano di Valverde, ripercorrendo la storia dal 1399, con la prima apparizione mariana e la costruzione del Santuario in stile romanico, chiamato Rotonda, circondato da altari e portici, fino a San Carlo Borromeo nel 1580, che fece distruggere gli altari esterni e fece costruire una Chiesa più grande nella quale si sono salvati solo pochi affreschi medioevali. Nel 1711 avviene la seconda apparizione mariana alla Cappella del laghetto che liberò il paese dalla peste- Il Bivacco è stato in tono riflessivo sui temi di agricoltura, industria, commercio e finanza.

Dallo sfruttamento intensivo del suolo e sottosuolo, all’eccessivo consumo nei paesi ricchi e la bramosia delle multinazionali, fino alla finanza creativa piglia tutto.

Queste riflessioni mi hanno fatto ripensare alla decrescita felice e sviluppo sostenibile che abbiamo affrontato due anni fa in comunità, dove si mette al centro l’uomo e il suo benessere e qualità di vita, al posto della speculazione finanziaria e dell’economia che oggi condiziona più che mai la politica della polis.

Il bivacco è poi terminato con la recita della rivisitazione di una bellissima e attuale canzone di Gaber che ha racchiuso tutto il discorso delle responsabilità e sollecitato a cambiare i nostri stili di vita.

Domenica, dopo le Lodi mattutine, abbiamo affrontato la fase storico-culturale della Route, con visita guidata al Museo del marmo di Botticino e cave di estrazione.

Il marmo di Botticino è un marmo bianco, puro, pregiato di pietra calcarea, usato dai romani per la costruzione del foro romanico, e il più antico pezzo bresciano in botticino è un capitello del 1° sec. a.c…, la sua fama si estese a tutto il mondo con la costruzione dell’Altare della Patria a Roma e la Casa Bianca a Washington.

In questa Route ho imparato che educare è aprire le menti al mondo, e come dice Papa Francesco “Bisogna conoscersi, ascoltarsi e far crescere la conoscenza del mondo che ci circonda …ampliare la cerchia dei pensieri. Il mondo è percorso da strade che riavvicinano e allontanano, ma l’importante è che portino verso il Bene.”

Un grazie di cuore a tutte le comunità per la cordiale e formativa esperienza vissuta.

Riccarda Bossi (Comunità di Busto Arsizio)

Articolo tratto da “In Cammino”


16° ROUTE REGIONALE 13 e 14 settembre 2014  – Fraine (Bs)

“L’Acqua”

Continua a leggere ..


Con questa Route si conclude il trittico dettato dalla World Conference 2011 tenutasi a Villa Olmo a Como.

Il percorso si è sviluppato oltre che sui temi della natura e dell’ecologia, anche sulla riflessione dei comportamenti individuali e collettivi umani, così come richiesto, dal Consiglio Regionale e dal Centro Documentazione Scout “Gioele Cova”, alla Pattuglia Natura col tema proposto “Dal Bosco alla Città”.

Dove “Dal Bosco alla Città” vuole essere metafora della vita:

Vita dell’uomo e dell’umanità intera; osservazione delle tracce lasciate da uomini, popoli, nazioni, e Stati che ci hanno preceduto nell’hike terreno; esplorazione della storia, economia e cultura umana; scoperta del proprio intimo nel rapporto con Dio tramite il creato; responsabilità verso Dio ed i fratelli per costruire la città dell’uomo. In sintesi il Buon Cittadino proposto da B.P.

La Pattuglia si è attivata e, nel campo tenutosi a Magno di Bavegno nell’aprile 2012, si è parlato di educazione adulta vista nel contesto del Creato: non ci dilunghiamo ull’argomento, rimandiamo il lettore al libretto di Route dello scorso anno ove le relazioni degli aspetti discussi sono state pubblicate.

In questa Route parliamo dell’acqua. Elemento essenziale alla vita.

Ne pariamo ricordando alcuni processi naturali: ciclo dell’acqua, le correnti, il nastro trasportatore, le disponibilità di acqua dolce ecc.

Tratteremo anche dei comportameti collettivi ed individuali necessari affinchè “l’oro azzurro” non venga sprecato.

Qui noi vorremmo che gli adulti scout riflettessero sul danno portato dall’uomo al Creato. Danno non giustificato dal bisogno bensì dallo spropositato consumismo umano e brama di potere sia economico che politico.

Vorremmo che si pensasse e discutesse pure degli appetiti di chi vorrebbe controllare economicamente l’acqua privatizzandola, come se questa fosse un “prodotto “qualsiasi” e non un patrimonio dell’intera umanità.

L’acqua è elemento della vita, come tale non è divisibile né disponibile, ma patrimonio della collettività. Chi controlla l’acqua controlla gli uomini, la vita, l’economia, i popoli, le nazioni, gli Stati.

Le guerre del passato ed attuali ci hanno dimostrato, e purtroppo dimostrano ancora, questa verità.

La Pattuglia Natura

Cenni storici e geografici

Situata all’estremità nord del Lago d’Iseo, allo sbocco della Valle Camonica, Pisogne occupa un’area molto vasta e comprende numerose frazioni tra cui Fraine.

Sull’antico tracciato della Via Valeriana, strada costruita dai Romani nella loro avanzata alla conquista del territorio camuno, si sviluppò Pisogne.

Fu tuttavia la vicinanza al Lago d’Iseo a favorire, già secoli prima, l’insediamento di piccole comunità in queste zone, come sembrano documentare i ritrovamenti in loco di piroghe carbonizzate e numerose incisioni rupestri.

A causa delle sanguinose guerre dei secoli XI- XII Pisogne vene munito di poderose fortificazioni ora scomparse, venne risparmiata la grandiosa e massiccia Torre del Vescovo che domina il paese.

La posizione geografica e il sottosuolo ricco di risorse minerarie, sfruttate sin dall’antichità, fecero di Pisogne un importante mercato nelle Alpi.

Nel 1580 la visita pastorale di San Carlo Borromeo, volta a canonizzare la Valcamonica in pieno clima di controriforma, passa anche da Pisogne e per volere del Cardinale si ha l’istituzione di due conventi: uno dei Cappuccini e uno degli Agostiniani.

Con l’arrivo di Napoleone prima e del governo austriaco poi, si ha la privatizzazione dei beni e si ha l’avvio di una politica economica basata sulla produzione di carbone e ferro. Nel luglio del 1907 venne costruita la ferrovia Iseo-Edolo che portò nuovo impulso all’industria e al turismo.

La Route

Sabato, dopo il cerchio di apertura, verso le 15.30 inizia la visita guidata ai monumenti di Pisogne, anche se per chi lo desidera c’è la possibilità di di una camminata guidata da Pisogne a Fraine, con una previsione di 2 ore e 30 di salita e con un dislivello di 750 metri.

Verso le 18.00 Cerchio di apertura e preparazione del bivacco.

Alla domenica camminata nel bosco, prelievi di acqua e analisi al microscopio.

Santa Messa e cerchio di chiusura.

Le notizie sono tratte dal Libretto della Route, redatto dalla Pattuglia Natura.


17° ROUTE REGIONALE 19 e 20 settembre 2015 – Base scout di Spettine

“Le tecniche scout”

Continua a leggere ..


Presentazione

Carissimi Sorelle e Fratelli scout,

benvenuti nel contesto naturalistico dell’Appennino piacentino.

Ci troviamo nella base scout di Spettine e svolgeremo attività tipiche di un campo di specializzazione.

Aderendo alla richiesta degli A.S. lombardi abbiamo, per questa route, modificato il nostro metodo rimanendo, per la giornata di domenica, nel campo ove saranno svolti i laboratori delle specialità.

Concluso il trittico dei “BENI COMUNI” dettato dalla Conferenza di Como ISGF-AISG, in questa route per il bivacco abbiamo scelto un argomento leggero: I CARTONI ANIMATI.

Quindi libero spazio alla vostra fantasia affinchè tutti possiamo godere di un bivacco allegro e divertente.

Vi auguriamo una gioiosa e interessante route.

Pattuglia Natura Lombardia

(dal libretto della route)

Il Programma:

Sabato 19 : Dopo l’alzabandiera e aver distribuito gli incarichi di servizio una bella camminata nel bosco ci aspetta, immersi nella natura, prima della preparazione della cena e del fuoco di bivacco.

Domenica 20: Alzabandiera e Laboratori sulle tecniche scout:

= PIONERISTICA

= SEGNALAZIONE

= TOPOGRAFIA

= PRIMO SOCCORSO

Tutti molto interessanti e coinvolgenti.

Poi pulizia della base, Santa Messa e cerchio di chiusura.


18° ROUTE REGIONALE  17-18 settembre 2016 – Mulino di Roccapulzana e Pianello di Val Tidone

“Studiamo e rileviamo la Natura”

Continua a leggere ..


Prefazione :

Carissimi amici scout,

anche quest’anno siamo nel contesto naturalistico dell’Appennino Piacentino.

Ci troviamo nel Mulino di Roccapulzana gestito dalla Fondazione Grillo che persegue finalità di solidarietà sociale, attraverso un centro di aggregazione per la promozione di servizi di accoglienza e ospitalità con finalità educative e formative, di studio, di ricreazione e di raccoglimento spirituale per giovani. Come già anticipato i Laboratori “improntati sulla flora e la fauna del luogo” sono:

= Raccolta  fiori e foglie – classificazione e costruzione erbario

= Calco impronte animali

= Calco foglie

= Laboratorio Ornitologico (portare binocoli e macchine fotografiche)

Come per lo scorso anno abbiamo scelto un tema leggero per il Bivacco dal titolo “Film Festival”.

Quindi date spazio alla vostra fantasia affinchè tutti possiamo trascorrere una serata allegra e divertente. Vi auguriamo una interessante e allegra route.

La Pattuglia Natura

(Dal libretto della route)

Programma:

Sabato: accoglienza, visita al Museo Archeologico e ai reperti geologici, trasferimento al Mulino di Roccapulzana, cerchio di apertura e incarichi di servizio, preparazione del fuoco di bivacco.

Domenica: avvio laboratori,  pranzo, sistemazione casa, Santa Messa, cerchio di chiusura.


19° ROUTE REGIONALE – 9 e 10 settembre 2017 – Cremona

“E ….. venti Sulle tracce di Morgan”

Continua a leggere ….


Presentazione:

Sulle tracce di Morgan

Sicuramente molti di voi si staranno chiedendo chi è Morgan?

Ebbene: era la primavera del 1997 quando i Magister di Bergamo (Morgan) del Crema (Renato) e del Rezzato (Roberto), durante una riunione sul programma regionale denominato “Trifoglio” elaborarono, con felice intuizione di Morgan, l’idea della Route Natura.

Decisero così di dare avvio ad un incontro regionale tra le Comunità che, pur non avendo le caratteristiche tipiche della route di cammino, portasse gli adulti scout a trovarsi in contesti naturalistici e ricreativi.

Quest’anno la Pattuglia Natura vuole dedicare questa route ai suoi ideatori, in particolare a Morgan che purtroppo non è più tra noi.

Carissimi amici scout,

quest’anno la nostra route si terrà presso il Seminario di Cremona.

Cremona: città ricca di cultura e di storia. Ricordiamo i luoghi principali: il Duomo, con il suo campanile (Torrazzo che con i suoi 112 mt. di altezza è la torre campanaria in muratura più alta d’Europa), il Battistero, il Palazzo Comunale, il Teatro Ponchielli nonché il Museo del Violino.

Come già anticipato i Laboratori che svilupperemo in questa route sono:

= Erbe aromatiche  

= Erbe medicinali

= Coltiviamo l’orto

= Liquori e infusi.

Quest’anno il tema del Bivacco sarà “Amarcord” per riproporre alcuni momenti significativi delle route passate.

Quindi date spazio alla vostra fantasia affinchè tutti possiamo trascorrere una serata allegra e divertente. Buona route

La Pattuglia Natura

(Dal libretto della route)

Programma:

Sabato: accoglienza, cerchio di apertura e assegnazione incarichi, visita Duomo e Battistero, preparazione fuoco di bivacco, cena, fuoco di bivacco

Domenica: sveglia e colazione, Santa Messa, avvio laboratori, pranzo, puliza, cerchio di chiusura.


20° ROUTE REGIONALE  8-9 settembre 2018 – Bratto (Bg)

“… Noi e il ‘68”

Continua a leggere ..


Presentazione

…Ora che se nella Luce illumina il nostro cammino

La Pattuglia vuole ricordare e rendere omaggio ad uno dei fondatori e suo Capo Pattuglia: Gianfranco Nosari

Venuto a mancare il 25 marzo di quest’anno che, con la sua saggezza, competenza, entusiasmo e positività ci ha sempre spronati a

“Fare del nostro meglio”

E a metterci al servizio degli altri

GRAZIE GIANFRANCO

Rimarrai sempre nei nostri cuori!

Carissimi amici scout,

quest’anno la nostra route si terrà presso la Casa Alpina in Bratto (BG) rinomata localitù montana ai piedi del massiccio della Presolana in Valle Seriana.

A grande richiesta i Laboratori che svilupperemo anche in questa route sono :

= Erbe Aromatiche

= Trapper

= Orienteering

= Primo soccorso.

Il Tema del Bivacco sarà “il …’68” con i suoi eventi più o meno lieti.

La pattuglia Natura

Programma:

Sabato: accoglienza, cerchio di apertura, caccia al tesoro, preparazione fuoco di bivacco, cena, fuoco di bivacco, silenzio

Domenica: Santa Messa, inizio laboratori, pranzo, sistemazione camere, cerchio di chiusura.

Capelloni, eskimo, minigonne e figli dei fiori


21° ROUTE REGIONALE – Casa del fanciullo di Carenno – 14 e 15 settembre 2019

“NON CI SONO PIU’ LE STAGIONI DI  ….UNA VOLTA”

Continua a leggere ..


Presentazione

Carissimi amici scout,

quest’anno la nostra route si tiene presso la Casa del Fanciullo di Carenno (Lecco).

I Laboratori che svilupperemo in questa route sono:

= Sicurezza: il fuoco non ha più fumo quando è diventato fiamma

= Cucito e ricamo: conosceremo sua maestà “L’appliquè”

= Riciclo: non si butta via niente …

= Nodi: origine dei nodi, esempi di nodi comuni.

Mentre il tema del Bivacco sarà “Non ci sono più le stagioni di una volta”

Quindi accendete la vostra fantasia affinchè tutti possiamo trascorrere una giornata e una serata istruttive, allegre e divertenti.

La Pattuglia Natura

(Tratto dal Libretto della Route)

Programma:

Sabato: accoglienza, cerchio di apertura e preghiera, giochiamo i giochi di una volta, preparazione bivacco, cena, fuoco di bivacco, silenzio

Domenica: accoglienza, preghiera, inizio laboratori, pranzo, sistemazione e pulizia, Santa Messa con don Andrea Lotterio AER, cerchio di chiusura.


ROUTE REGIONALE 2020  non ha avuto luogo a causa del COVID

ROUTE REGIONALE 2021 non ha avuto luogo a causa del COVID


ROUTE REGIONALE 2022 non si è svolta per il numero insufficiente di prenotazioni ……il COVID fa ancora paura

ROUTE REGIONALE – 16-17 settembre 2023 – Mulino di Roccapulzana Pianello Val Tidone (PC)

“Eh sì …. La vita è un …CABARET”

Continua a leggere …


Presentazione

Carissime sorelle e fratelli scout,

dopo anni di attesa ritorna la Pattuglia Natura con la sua route che quest’anno si terrà nel contesto naturalistico dell’Appennino Piacentino.

Segnaliamo i seguenti Laboratori:

= RICICLO

= CORNICI

= RIPARAZIONI (BICI, ELETTRICHE, ECC.)

= CUCINA – ERBE AROMATICHE

Programma:

Sabato: accoglienza, cerchio di apertura e incarichi di servizio, visita alla cantina sociale, preparazione fuoco di bivacco “La vita è un cabaret”, cena, bivacco, silenzio

Domenica: colazione, accoglienza, Santa Messa, laboratori, pranzo, sistemazione e pulizia camere e casa, cerchio di chiusura.

Si … cerca di riparare una bicicletta


Qui una presa elettrica … 

Cuciniamo ….


ROUTE REGIONALE  –  7 e 8 settembre 2024 – Piazzatorre Valle Brembana

“Alla scoperta dei continenti”

Continua a leggere ..


Presentazione

Carissimi fratelli scout,

quest’anno la nostra uscita si terrà a Piazzatorre (BG) in Alta Valle Brembana presso Casa Arioli Dolci – Via Santa Lucia.

I Laboratori che si svolgeranno in questa route sono:

= Segnalazioni

= Costruzione marionette

= Affilature fai da te

= Uncinetto e maglia.

Programma:

Sabato: accoglienza, cerchio di apertura e assegnazione incarichi, camminata alla Fonte Santa Lucia o giochi, preparazione del fuoco di bivacco “alla scoperta dei continenti”, cena, fuoco di bivacco.

Domenica: colazione, accoglienza nuovi arrivi, inizio laboratori, pranzo, sistemazione e pulizia camere e casa, Santa Messa e cerchio di chiusura.

La Pattuglia Natura

Route Natura

Quest’anno la Route Natura del MASCI Regionale ci ha portato in Val Brembana, Piazzatorre, località turistica che offre interessanti passeggiate e notevoli panorami di alta montagna. Casa di accoglienza molto confortevole e su misura per le nostre attività.

Sabato abbiamo ritrovato tanti cari amici e subito siamo partiti per una piacevole escursione aperta a tutti verso la Fonte di Santa Lucia, sentiero nel bosco fra torrenti e ponti, tanto verde fitto e fra pareti rocciose imponenti che raggiungevano le piste da sci. Siamo tornati attraversando tutto il centro abitato molto frequentato tanto in estate che in inverno.

Ritornati alla base abbiamo preparato il fuoco di bivacco della serata dove c’è stato divertimento per tutti alla scoperta dei continenti. Domenica altri amici ci hanno raggiunto e i Laboratori ci hanno molto impegnato. Alcuni si sono cimentati nelle segnalazioni, altri hanno costruito marionette che ci sono state presentate in un teatrino improvvisato, altri si sono dedicati alle affilature eseguendo lavori ad alto livello, ma il bello è avvenuto nel laboratorio di maglia e uncinetto dove due care amiche si sono molto impegnate ad illustrarci sistemi di lavoro per realizzare piccoli animali e personaggi del presepe con relative schede per poter completare a casa i lavori.

Vi garantisco che l’impegno ha dato molta soddisfazione e gradiremmo poter fare nuovamente simili esperienze.

Padre Bruno Scuccato, Dehoniano di Monza, ha celebrato la Santa Messa. Nel cerchio finale abbiamo ringraziato lo staff organizzativo per tutto l’impegno ed il lavoro di preparazione, per l’ottima cucina che ci ha offerto pasti molto gradevoli.

Speriamo di poter continuare anche in futuro con questa esperienza che merita di essere molto più frequentata da tutti gli Adulti Scout perché non sanno quello che si perdono.

Luciana e amiche di Lodi 1

Da “In Cammino” n. 1/2024